Castello di Carpignano

TURISMO: Cosa Visitare
Riserva naturale Abbadia di Fiastra                                                                                           
Resti Romani Urbisaglia
Sferisterio Macerata
Grotte di Frasassi
Parco nazionale dei Sibillini
Parco nazionale del Conero
Castello della Rancia
Castello Pallotta - Caldarola
Musei
Musei nelle Marche
Musei a Tolentino:
  1. Museo Internazionale della Caricatura
  2. Museo della Civilta' Contadina
  3. Museo Civico Archeologico
  4. Museo Presepistico
  5. Museo Archeologico Aristide Gentiloni Silverj
  6. Museo Storico Naturalistico
  7. Museo del Santuario
  8. Palazzo Parisani Bezzi
  9. Museo dell'Arciconfraternita del SS. Cuore di Gesu'
  10. Raccolta Archeologica

 

Eventi e Manifestazioni
Tolentino 815
Citta' da visitare
San Severino Marche
Tolentino
  1. Basilica San Nicola
  2. Palazzo Comunale
  3. Torre degli orologi
  4. Palazzo Sangallo
  5. Cattedrale San Catervo 
  6. Chiesa San Francesco
  7. Palazzo Bezzi-Parisani
  8. Chiesa Sacro cuore
  9. Teatro Nicola Vaccaj
  10. Chiesa SS. Crocifisso
  11. Auditorium San Giacomo
  12. Chiesa Santa Maria
  13. Chiesa della Carita'
  14. Monumento ai Caduti
  15. Ponte del diavolo
  16. Abbazia di Fiastra
  17. Castello della Rancia
  18. Terme Santa Lucia
Macerata
Porto Recanati
Recanati
Civitanova Marche
Numana
Loreto
Cingoli
Pioraco
Visso
Serrapetrona
Camerino
Sarnano
Caldarola

 

TURISMO: Cosa Visitare
Riserva naturale Abbadia di fiastra

www.abbadiafiastra.net

La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra e' un territorio dove rivive lo straordinario spirito che ha animato le cose del passato e dove la natura conserva ancora un inequivocabile segno della sua splendente bellezza. Essa si estende per circa 1.800 ha nel territorio dei comuni di Tolentino e Urbisaglia, nella fascia medio-collinare della provincia di Macerata, fra i 130 ed i 306 m. Sito di estremo interesse naturalistico-scientifico nonche' artistico, data la presenza dell'abbazia di Chiaravalle di Fiastra: esempio di arte romanico-cistercense di rara purezza, la cui origine, documentata da 3194 pergamene e dovuta alla volonta' del duca di Spoleto e marchese di Ancona Guarniero II, risale a quando i monaci cistercensi di Milano si insediarono da queste parti. Realizzarono sul territorio opere di bonifica del suolo paludoso e dissodarono i terreni. Dopo saccheggi, restauri e alterne vicende, trascorsi 361 anni, i monaci cistercensi sono tornati a risiedervi.

Il territorio della riserva naturale presenta una tipica morfologia fluviale caratterizzata da fasce di fondovalle, lungo le quali si snodano i letti sinuosi dei fiumi Fiastra e Chienti. Interessante anche la flora e la fauna che comprende specie tipiche della fascia collinare della regione Marche oltre ad altre interessanti entita' a distribuzione limitata o anche rare per l'Italia.

 
Resti Romani Urbisaglia

www.urbisaglia.com

 

Da Tolentino, scavalcando il dorso delle colline in direzione Sud, si arriva a Urbisaglia: nella piana sottostante situata all'incrocio di due importanti strade romane, quella che da Ascoli (Asculum) sale verso Macerata attraversando le alte colline dell'interno, e quella che collegava Fermo (Firmum) a S. Severino Marche (Septempeda) si trova Urbs Salvia, antico insediamento romano risalente al I secolo a. C.

Cio' che resta della citta' romana di Urbs Salvia rappresenta il piu' importante complesso archeologico della Regione Marche, inserito in un contesto naturale che conserva oggi la selvaggia bellezza di allora.
All'interno di un'area racchiusa da una cinta muraria notevolamete estesa sono visitabili due dei maggiori teatri romani della "Marca": l'Anfiteatro e l'Area sacra comprendente il Tempio e il Criptoportico, percorso sotterraneo con numerosi affreschi. Un notevole esempio di architettura civile romana e' costituito dall'antico serbatoio dell'Acquedotto, strutturato in due ampie gallerie parallele.

Sferisterio Macerata

www.sferisterio.it

 

Lo Sferisterio di Macerata e' una struttura teatrale unica nel suo genere architettonico. Secondo alcuni il teatro all'aperto con la migliore acustica in Italia.
L' edificio e' stato progettato nel 1823 dal poliedrico architetto neoclassico Ireneo Aleandri (progettista, tra l'altro, del viadotto dell'Ariccia e del Teatro Nuovo di Spoleto).
Lo sferisterio deve il suo nome e la sua particolare pianta a segmento di cerchio alla destinazione d'uso originaria, come luogo per il pallone col bracciale.
Ha una capienza massima di 3000 persone ed e' noto da qualche anno per la stagione estiva dell'opera chiamata "Macerata Opera".
Nel 2005 per la prima volta si sono svolte qui le finali del concorso Musicultura, vinto da Simone Cristicchi con la canzone Studentessa universitaria.

Grotte di Frasassi

www.frasassi.com

 

Le grotte di Frasassi sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano all'interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi nel comune di Genga (AN).
Le grotte sono parte di un complesso sistema ipogeo che si estende per circa 18 chilometri all'interno del Parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, un'oasi di verde ricca di storia e arte. Scoperte nel 1971 e aperte al pubblico dal 1974, le spettacolari cavita' sono gia' state visitate da oltre dieci milioni di persone. In un'ora circa di itinerario silenzioso e agevole si possono ammirare gli involontari capolavori della natura valorizzati da un sapiente uso dell'illuminazione, opera dello scenografo Cesarini da Senigallia.
Piccoli laghi, stalattiti intarsiate, lucenti stalagmiti, sale con arabeschi di cristallo e alabastro dai nomi piu' fantasiosi: il maestoso Abisso Ancona, la Sala dei Duecento, il Grand Canyon, la Sala delle Candeline, la Sala Bianca, la Sala dell'Orsa e quella dell'Infinito. 

Parco nazionale dei Sibillini

www.sibillini.net

 

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si trova a cavallo tra l'Umbria e le Marche nella parte orientale della regione. Il parco e' ricco di specie animali, tra le quali alcune sono protette. Tra i mammiferi notiamo il lupo il gatto selvatico, l'istrice, il capriolo, l'aquila reale, il falcone pellegrino l'astore lo sparviero ed altri. Il parco dei Sibillini conserva antichissime tradizioni gastronomiche, qui la civilta' pastorale si unisce alla norcineria e l'agricoltura resiste, con alcune produzioni simbolo del territorio umbro.

Una catena montuosa che si erge nel cuore dell'Italia fino a raggiungere, con il M. Vettore i 2.476 m. E' qui, nel regno della mitica Sibilla che nel 1993 e' nato il Parco Nazionale Monti Sibillini (oltre 70.000 ha) con lo scopo di salvaguardare l'ambiente, promuovere uno sviluppo socio-economico sostenibile e favorire la fruizione ad ogni categoria di persone si' da creare un "Parco per tutti". Lupo, aquila reale, falco pellegrino e numerose specie endemiche sono i segni piu' evidenti di una diversita' e di una ricchezza biologica che, unitamente al fascino delle abbazie e dei centri storici medioevali, disseminati a guisa di corona alle falde del gruppo montuoso, hanno contribuito a determinare un mondo antico e suggestivo dove il tempo sembra, ancora oggi, essersi fermato per rendere omaggio a una realta' di cosi' straordinaria bellezza.

Parco nazionale del Conero

www.parks.it/parco.conero

www.parcodelconero.eu

 

Unica emergenza (572 metri) a picco sul mare da Trieste al Gargano, in simbiosi con le citta' di Ancona e Camerano, e con i centri turistici balneari di Sirolo e di Numana, il monte Conero e' il cuore dell'omonimo Parco Regionale.

Il Parco regionale del Conero, istituito nel 1987, e' un'oasi ambientale nata attorno al monte Conero: 572 metri di macchia mediterannea a picco sul mare.

Un'area protetta in cui e' possibile passeggiare nei 18 sentieri che si snodano fra i boschi, da soli o accompagnati da guide esperte, osservare il transito di uccelli migratori come il falco pellegrino e i rapaci notturni, visitare preziose testimonianze storico-artistiche, come la Torre di Guardia e la chiesetta romanica di S. Maria nella baia di Portonovo.

Numerose sono le aziende vitivinicole e agricole in cui degustare e acquistare il pregiato Rosso Conero e i migliori prodotti della terra (miele, olio, legumi, etc..) nelle 

Chi ama i segreti puo' invece scoprire le tante leggende che circondano questo monte!

Castello della Rancia

 

A qualche chilometro dal centro abitato di Tolentino si erge, solitario e maestoso, ben visibile anche dalla superstrada, il Castello della Rancia. Fu costruito nel 1357 per ordine di Rodolfo Varano, signore di Camerino, nel punto in cui sorgeva anticamente una casa-torre abitata da un piccolo feudatario. Lo scopo di Rodolfo era quello di costituire una fattoria fortificata sul modello di quelle cistercensi ("grance", da cui il nome) dipendenti dalla vicina Abbadia di Fiastra. 
Dell'antica residenza feudale sono rimaste il mastio e poche altre strutture.
Il Castello della Rancia, costituito da una cinta merlata con due torri angolari, era forse circondato da un fossato sul quale calava un ponte levatoio. Nel corso dei secoli il Castello della Rancia e' stato teatro di molte battaglie che hanno visto come protagonisti Giovanni Acuto, il Lando, Braccio da Montone, Nicolo' Piccinino e Francesco Sforza, oltre naturalmente a quella che viene ricordata come la prima battaglia per l'Indipendenza (2-3 maggio 1815) fra i Napoletani di Murat, che voleva unificare l'Italia, e gli Austriaci. Di questo evento si ripete ogni anno alla fine di aprile una riuscita rievocazione storica con centinaia di figuranti.

Castello Pallotta - Caldarola

www.castellopallotta.it

 

Il castello Pallotta da' un volto indimenticabile a tutto il paese di Caldarola: dall'alto del colle si impone con l'armonia di una costruzione rinascimentale, che ha preso il posto delle modeste abitazioni dove una volta aveva dominato il castrum feudale. 

Non si hanno notizie certe sulla nascita di questo castello nel quale si entra attraverso Porta Camerte, chiusa da un massiccio portone. Superato il primo cortile con cammino di ronda, saracinesca per la chiusura dell'entrata e relativa caditoia ci si trova in un atrio piuttosto buio; nel vestibolo di sinistra si puo' ammirare un affresco del 1485. Dall'atrio si passa nella sala delle carrozze, delle sellerie e delle armi.

Attraverso il ponte levatoio si entra nel parco, dove giganteggia uno dei pini piu' antichi della regione.

Nel piano nobile, tra le numerose sale, completamente ammobiliate, si distingue la sala da pranzo, nella quale e' conservata una ricca collezione di ceramiche del '700 e di cristalli di Boemia.

La signoria ed il restauro del Castello di Caldarola furono delegati alla famiglia Pallotta nel 1450 da Niccolo' Mauruzi da Tolentino.

Jacopo, ingegnere militare, colui che gia' nel 1460 aveva potuto ricostruire tutto cio' che le guerre e il tempo avevano distrutto, discendeva da una stirpe di guerrieri-architetti normanni, scesi in Sicilia con Goffredo di Buglione verso il 1100.

Nel 1296 il capitano di ventura Gugliehno Pallotta difese quasi da solo il ponte di Brindisi " dai franzosi ", armato di una mazza snodata a tre palle, la quale campeggia nello stemma gentilizio concesso in seguito da Bonifacio VIII.

La famiglia ha avuto, nel corso dei secoli, ben quattro cardinali ( Evangelista 1597, Giovan Battista 1666, Guglielmo meta' del '700, Antonio 1847) ma, soprattutto, ad Evangelista, elevato alla dignita' della Porpora e nominato Prefetto della Fabbrica di San Pietro dal marchigiano Sisto V, la citta' di Caldarola deve la sua rinascita architettonica e la sua struttura tipicamente sistina.

Alla fine dell'Ottocento, il conte Desiderio, erede della sensibilita' architettonica della famiglia, si impegna nell'impresa di ripristinare e ricostruire le opere deteriorate, restituendo al Castello parte dell'antico carattere militare.

Citta' da visitare
San Severino Marche

Sorta dopo il 545 sulle rovine della citta' romana Septempeda. E' possibile visitare la pinacoteca comunale e il museo dove sono raccolti i resti delle civilta' romane ed etrusche, bellissimi la caratteristica Piazza del Popolo e i numerosi edifici storico-religiosi all'interno del centro storico.A 20 minuti dalla fattoria, direzione S. Severino.

Situato nella valle del Potenza, ai piedi del colle del Montenero, sorge San Severino Marche, un piccolo paesino che dista circa 26 chilometri da Macerata. Oltre alla tranquillita' del luogo, San Severino Marche custodisce numerosi monumenti che testimoniano il suo passato medievale e risorgimentale. Tra i tanti, e' possibile ammirare presso la graziosa Piazza del Popolo il Palazzo Municipale, il Palazzo dei Governatori e la sua Torre dell'Orologio, il Palazzo Servanti Collio, la Chiesa di Santa Maria delle Misericordia, il Duomo Vecchio, la Chiesa di San Lorenzo in Doliolo. Si puo' altresi' visitare il parco archeologico in localita' Pieve, con i ruderi della citta' romana di Septempeda. Tra i musei di San Severino Marche, il Museo Archeologico G. Moretti e la Pinacoteca Comunale Tacchi Venturi che custodisce opere di prestigio, come una Madonna della Pace del Pinturicchio, ed altri affreschi di Vittore Crivelli e Niccolo' Alunno. 

Tolentino

                     cosa visitare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                    cosa visitare

L'ubicazione di TOLENTINO e' particolarmente felice: sorge al centro della provincia maceratese, sulla riva sinistra del fiume CHIENTI, a 224 metri sul livello del mare. E' circondata da ridenti colline dai colori molteplici ed irripetibili. In lontananza e' possibile scorgere la catena dei SIBILLINI, che rievocano le affascinanti leggende del Tannhauser, del Guerrin Meschino e della Sibilla nascosta nell'oscurita' del suo antro. La posizione centrale in cui si trova, rende TOLENTINO baricentro ideale tra mare e montagna (infatti entrambi distano dalla citta' circa 40 Km e sono facilmente raggiungibili grazie ad un buon sistema di comunicazioni). 

Al centro delle Marche, meta turistica tra le piu' interessanti della Regione, la Citta' di Tolentino ha visto prosperare antichissimi popoli sin dal paleolitico superiore. A questa epoca risale il "ciottolo di Tolentino" (Museo Archeologico di Ancona), testimonianza di una progredita sensibilita' creativa.

I Piceni hanno lasciato tracce considerevoli (necropoli picene sono venute alla luce intorno al centro abitato ed i reperti sono oggi raccolti nel Museo Civico Archeologico).

A Tolentino Napoleone ed il Legato pontificio firmano lo storico trattato del 1797; nei pressi dell'antico Castello della Rancia, Gioacchino Murat si scontra con gli Austriaci e viene sconfitto nella battaglia decisiva del 2-3 maggio 1815. Alla Citta' e' stata conferita la medaglia d'argento per il contributo dato nella lotta di Resistenza. Sono citta' gemellate Labastide Murat (F), Isola d'Istria (Slovenia) e la citta' di Emerainville (F). Tolentino, centro di antiche ed illustri tradizioni culturali, ha dato i natali all'umanista Francesco Filelfo ed al compositore Nicola Vaccaj.

Ridenti ed ubertosi colli fanno da cornice a monumenti ed opere d'arte: l'Abbazia romanico-cistercense di Chiaravalle di Fiastra; il Sarcofago di San Catervo e Settimia Severa (nel Duomo) si pone tra i documenti piu' importanti dell'arte paleocristiana; edifici medioevali e testimonianze del Rinascimento (centro storico); il Teatro Vaccaj (storico teatro inaugurato nel 1797, opera di Lucatelli, oggi centro di produzioni teatrali di livello internazionale). Nella Basilica di San Nicola (chiostro trecentesco, museo civico-archeologico, lapidarium, museo delle ceramiche, museo degli ex-voto, museo dell'opera) troviamo il ciclo di affreschi piu' importante della Regione e tra i massimi del mondo: fondamentale testo pittorico della prima meta' del trecento, di scuola giottesco riminese, gli studi piu'  recenti attribuiscono l'opera al cosiddetto Maestro di Tolentino.

Le Terme di Santa Lucia, luogo panoramico a 3 km dal centro abitato, sono note ed apprezzate per la qualita' terapeutica delle acque minerali. Non mancano moderne e funzionali strutture per il tempo libero e lo sport (piscina coperta, palasport, tennis, pattinaggio, pista e pedane di atletica, campi di calcio, lago delle Grazie, bocciodromo, impianti per il tiro al volo e tiro a segno).

Cittadina di grandi tradizioni artigianali ed industriali, a Tolentino hanno sede aziende leader nei settori della lavorazione della pelle, degli infissi in legno, dell'abbigliamento.

Buona ed efficiente la rete dei servizi, pubblici e privati, con un notevole sviluppo sul territorio anche degli istituti di credito.

Tolentino, oltre ad essere una citta' dall'economia fiorente, e' anche ricca di iniziative culturali di ampia risonanza. Tra queste, la Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte che si tiene negli anni dispari fin dal 1961 ed alla quale partecipano artisti di ogni nazione. Strettamente collegato e' il Museo Internazionale della Caricatura, unico in Italia, costituito da circa 3.000 opere che offrono una panoramica dell'umorismo italiano e straniero.

Macerata

A distanza di secoli Macerata e' ancora oggi una delle citta' d'Italia considerata ad alta qualita' della vita per la sua vivibilita'. Il suo patrimonio comprende cultura e tradizione. Tra i plessi di interesse turistico segnaliamo l'Arena Sferisterio, il Teatro Lauro Rossi, la Loggia dei Mercanti, il Palazzo dei Diamanti, il Museo della Carrozza, il Museo Palazzo Ricci, la Porta Montana, l'Area archeologica Helvia Recina. Tra le chiese, la Cattedrale di Macerata, la Basilica di Santa Maria della Misericordia, la Chiesa di Santa Maria della Porta. Tra le manifestazioni folkloristiche sono da vedere la Festa di San Giuliano e il Saltarello, una vasta famiglia di balli tradizionali legate ad alcune regioni centrali dell'Italia. Notevole e' anche la tradizione gastronomica di Macerata con piatti tipici come "lo salato", "la pizza co li strisci", "le olive strinate", "i vincigrassi", "i tajuli' pilusi", "la polenta con la sapa", "il pistacoppo", "la fava ngreccia". Tra i vini il Bianco Colli maceratesi e il Verdicchio di Matelica.

Porto Recanati

Localita' balneare che conserva ancora intatti tutti i suoi caratteri di antico borgo marinaro. 

Nove chilometri di spiagge, acque cristalline, il monte Conero sullo sfondo: una cornice invidiabile in cui lasciarsi coinvolgere dalla calda e spontanea ospitalita' dei Porto Recanatesi.
La zona di Porto Recanati conserva, poco piu' a sud dell'attuale centro, i resti della romana Potentia, colonia marittima fondata nel 184 a.C. e abbandonata nel V sec. d.C.; al XII sec. risale la fondazione dell'abbazia di S.Maria in Potenza, costruita nei pressi dei citati resti. La storia dell'attuale centro comincia invece nel 1299, quando Federico II ordina la costruzione di un castello e di un porto tra le foci dei fiumi Potenza e Aspio; il castello, piu' volte distrutto e ricostruito, fu completato nel XV sec., mentre il grande porto rimase per sempre un'utopia. Nel XVI sec. la citta' cambia il proprio nome in Porto Giulio, in onore del papa Giulio II - di questo periodo e' la costruzione della chiesetta della Banderuola, sul luogo della prima leggendaria "traslazione" della Santa Casa di Loreto. Da sempre strettamente legata alla citta' di Recanati, in quanto suo prezioso sbocco sul mare, Porto Recanati raggiunge l'autonomia solo nel 1893. Di notevole interesse artistico e' la Pinacoteca Moroni. La corte del castello ospita oggi l'Arena dedicata a Beniamino Gigli, luogo di numerosi eventi e manifestazioni culturali.


Un bellissimo litorale costeggiato in gran parte da uno lungomare pedonabile caratterizza il centro di Porto Recanati; su di esso si affacciano le tipiche casette colorate dei pescatori, tutt'oggi presenti e attivi nel rispetto delle tradizioni. Un'attivita' legata indissolubilmente alla cucina: famosissimo il brodetto di pesce di Porto Recanati. Il variopinto mercatino che si svolge il giovedi', aggiunge un'ulteriore nota di allegria e colore a questo borgo ricco di folklore, allietato ogni estate da numerose feste e manifestazioni. Sullo sfondo il monte Conero, adorno della lussureggiante macchia mediterranea, ospita l'omonimo Parco, dove trascorrere serene giornate immersi nel verde.

Recanati

Famosa per essere la citta' natale del poeta Giacomo Leopardi che la ricordava come "natio borgo selvaggio", Recanati e' stato anche un importante centro medievale che conserva numerose testimonianze dell'epoca. Della presenza di Giacomo Leopardi si potranno vedere la Piazza Leopardi, il Palazzo Leopardi con il museo leopardiano e il Centro Nazionale Studi Leopardiani che fa di Recanati un prestigioso centro di cultura. Si possono, inoltre, visitare la Torre del Borgo, il Palazzo Comunale, la Pinacoteca Civica "Beniamino Gigli" con i ricordi del famoso tenore, la Chiesa di San Domenico e il Museo Diocesano. Nei pressi di Recanati si puo' anche raggiungere Porto Recanati, localita' balneare adatta a chi ama il mare, e visitare la zona archeologica in localita' Santa Maria a Potenza. Tra le manifestazioni, invece, si evidenziano il Giugno recanatese e la Fiera di San Vito, le Celebrazioni leopardiane e la Sagra della frittella.

Civitanova Marche

Con un ottimo sviluppo economico ed urbanistico, a pochi chilometri da Macerata, Civitanova Marche possiede una fiorente piccola attivita' industriale legata al settore calzaturiero, alla pesca, al commercio e al turismo. In particolare, la sua spiaggia di ghiaia e sabbia ne fa una frequentata localita' balneare. Nella sua parte piu' antica, Civitanova Alta, si puo' ammirare il nucleo medievale con le mura quattrocentesche, dove ha sede la Galleria d'Arte Moderna. Da visitare anche il Santuario di San Marone, luogo dove avvenne il martirio del santo piceno. Nelle immediate vicinanze di Civitanova Marche, a Montecosaro, si puo' ammirare l'Abbazia di Santa Maria a Pie' di Chienti, con affreschi di Andrea da Bologna, dove degli artigiani lavorano il ferro battuto e restaurano i mobili antichi. Tra le manifestazioni ci sono Marche a tavolea e Millimarche, dedicata all'oggettistica ed ed editoria militare

Numana

Piccola localita' balneare poco a nord di Porto Recanati, con porto turistico per collegamenti via mare con la caratteristica spiaggia delle Due Sorelle. Numana si trova nel comprensorio del Parco del Conero, all'interno del quale si possono fare delle brevi e piacevoli escursioni immersi nella verdeggiante macchia mediterranea che sovrasta l'azzurro mare Adriatico.

Numana e' una localita' di sicuro rifugio per godere una vacanza rilassante e divertente, in uno scenario da sogno.

Antico porto piceno rifondato dai siracusani, dal V sec. a. C. Numana e' inclusa nelle rotte ateniesi: diviene cosi' famoso emporio e centro di smistamento delle merci greche verso l'interno e il medio adriatico. Colonia e poi municipium romano, nel medioevo decade progressivamente in seguito a terremoti e saccheggi. Nel 1532 e' sotto il Governo dei Vescovi di Ancona. Negli ultimi anni, da umile villaggio di pescatori si e' trasformata in una modernissima citta' turistica, pur mantenendo un buon equilibrio con il centro storico. Il porticciolo turistico e' oggi attrezzato per la fonda ed il rimessaggio di numerose imbarcazioni da diporto. Testimonianze della civilta' picena sono conservate nel Museo Archeologico di Ancona e nell'Antiquarium di Numana, al momento aperto solo in parte. Idee simbolo della citta' sono la Torre, arco dalle origini ancora sconosciute, e la Costarella, vicolo popolare e caratteristico che d'estate si traforma in un palcoscenico naturale per mostre pittoriche. Notevole e' anche il Crocifisso ligneo romanico conservati nell'omonimo santuario.

Situata all'interno del Parco del Conero, Numana si divide in una parte Alta, sul pendio della collina, e una Bassa, lungo il porto e l'arenile. Il litorale ha conseguito l'ambito riconoscimento di Bandiera Blu per pulizia e vivibilita' delle sue spiagge. Ha duplice conformazione: a nord del porticciolo presenta una costa a falesia, con spiagge nascoste tra insenature; a sud, fino a Marcelli, una larga spiaggia di ghiaia fine, piu' facilmente accessibile. Dai giardini e' possibile godere di un notevole panorama su tutto il litorale, cosi' come dalla terrazza della torre. Alle spalle della citta' si aprono i campi coltivati e la boscaglia mediterranea. Il monte Conero sullo sfondo fa' da suggestiva cornice al diversificato.

Loreto

Posta su di un colle, tra le valli dei fiumi Musone e Potenza, si trova Loreto, citta' conosciuta nel mondo perche' meta di pellegrinaggio religioso. A Loreto, infatti, si trova il Santuario della Santa Casa, dove visse Gesu' di Nazareth, che e' divenuto il centro di attrattiva del turismo religioso della citta'. Oltre al Santuario della Santa Casa, al cui interno vi lavorarono artisti come il Bramante, Baccio e Pontelli, a Loreto si possono ammirare la splendida Piazza della Madonna, il Palazzo Apostolico, la Pinacoteca Museo e i Bastioni cinquecenteschi. Fiorente l'artigianato con argentieri, articoli religiosi, pipe in radica e strumenti musicali. Tra le manifestazioni di interesse turistico, spiccano la Rassegna internazionale di Cappelle musicali, il Settembre lauretano con la corsa del drappo e la Festa della Venuta della Santa Casa. Loreto e' anche adatta per chi ama la buona cucina, nota per le sue tradizioni gastronomiche; i vincigrassi, piatto marchigiano, viene a Loreto preparato in modo piu' elaborato secondo una ricetta che risale al periodo giacobino. 

Cingoli

Cingoli e' una cittadina che unisce alle straordinarie visioni paesaggistiche un centro storico ricco e ben conservato: e' chiamata, infatti, il "Balcone delle Marche". dalle mura cittadine e' possibile scorgere il caratteristico paesaggio collinare fino al mare Adriatico, mentre il centro storico e' attraversato da tipici vicoletti di borgata medievale.

Le sue origini risalgono all'antica Cingulum, fondata nel II secolo a.C. nella parte piu' bassa dell'attuale abitato. Durante il Medioevo si espanse fino a 600 m. di altitudine assumendo l'attuale conformazione. Ospito' Federico Barbarossa e diede i natali a papa Pio VIII Castiglioni.

In Piazza Vittorio Emanuele, la seicentesca Cattedrale contiene, all'interno, notevoli opere d'arte (tra le curiosita', una rosa d'oro, preziosa opera di oreficeria, donata da Pio VIII) e il Palazzo Municipale (del XII sec., restaurato nel XVI) possiede una Torre dell'Orologio romanica. In fondo a via Cavour si incontra la Chiesa di S. Francesco (XIV sec.), dietro la quale si apre il famoso Belvedere che ha originato il soprannome di 'Balcone delle Marche'. Il piu' bel monumento di Cingoli si trova fuori Porta Pia, e' la Chiesa romanico-gotica di S. Esuperanzio.

Pioraco A pochi chilometri dal valico del Cornello, e' un piccolo e grazioso paesino di montagna, racchiuso in una gola rocciosa e famoso per le antiche industrie cartiere.

In questo piccolo centro vi sono ancora cartiere che sfruttano l'energia delle cascate del Potenza. Le prime vi furono impiantate gia' nel 1360 ma piu' antico e' l'abitato, sorto in eta' romana sulla via Prolaquense che congiungeva l'Umbria con l'Adriatico.
La chiesa di S. Francesco (1327) ha un interno barocco in cui e' costodito un affresco con la Crocifissione attribuito a Girolamo di Giovanni. Nel chiostro dell'annesso convento sono allestiti il Museo della Carta e della Filigrana ed il Museo dei Funghi e dei Fossili. 

Visso

Borgo medievale e antico punto di collegamento con la parte tirrenica e con la Capitale, e' immerso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Partendo dal paese e' possibile fare escursioni di ogni tipo ammirando flora e fauna del territorio.

Visso e' un paesino situato nella Valnerina, sul versante occidentale dell'Appennino. Si presenta come un antico e cupo borgo medievale che fu Municipio romano di una certa importanza. E' anche luogo di villeggiatura montana.
Sulla piazza principale, intitolata ai "Martiri Vissani", si affacciano palazzetti del '400 e del '500. La perla di Visso e' la Collegiata romanico-gotica di S. Maria che risale ai secoli XII e XIV. L'ex chiesa di S. Agostino (XIV sec.) e' adesso sede del Museo Civico con pezzi d'arte ecclesiastica. Palazzo dei Priori e' del XV secolo mentre la Chiesa di San Francesco risale al XIV secolo.
Il Museo Civico di Visso ha sede presso la chiesa sconsacrata di Sant'Agostino. Conserva dipinti di notevole interesse tra cui gli affreschi staccati di Paolo da Visso e la Madonna col Bambino, Santa Margherita e Angeli di Orazio Gentileschi.
Un'interessante escursione naturalistica puo' essere fatta al Parco Naturale dei Monti Sibillini che si estende per 70.000 ha.
A 7 km da Visso si trova Castel Sant'Angelo sul Nera che e' una stazione turistica invernale dove si svolge una Sagra delle lenticchie. 

Serrapetrona Secondo la tradizione riportata in antichi documenti, Serrapetrona avrebbe avuto il suo nome da un certo Petronio, ricco e valoroso cittadino romano, qui rifugiato per sfuggire a persecuzioni.
Le sue origini, tuttavia, sono ancora piu' antiche; infatti, nel suo territorio, sono state ritrovate tracce di insediamenti che risalgono alle epoche paleo e neolitica.
Difendono Serrapetrona due cinte murarie medievali con quattro massicce porte. Fin dai primi anni del '200 il paese era tutto stretto attorno alla chiesa di San Clemente e al palazzo pubblico gia' sede del feudatario. Fu aggregata come libero comune al distretto di Camerino dalle autorita' papali nel 1240 durante la lotta tra guelfi e ghibellini,e ne divenne poi parte integrante della Signoria. Di quell'epoca resta il ricco patrimonio di pergamene del comune, e opere pittoriche di Lorenzo D'Alessandro. Pochi centri nella regione vantano tanta splendida storia e tanta splendida arte. La sua storia si lega anche alla produzione di quell'ottimo vino spumante naturale "VERNACCIA". La produzione della vernaccia e' una produzione secolare. Fin dai tempi piu' antichi e' stata sempre uno dei piu' accreditati prodotti di queste terre. Lo stesso Dante ne era ghiottissimo: " ...e purga per digiuno le anguille di Bolsena e la Vernaccia.".
Camerino Camerino vanta una gloriosa storia medievale come capitale del ducato dei Da Varano e una nobile tradizione culturale: il suo 'studium' trecentesco fu riconosciuto Universita' nel 1727 da Benedetto XIII. Il suo valore era stato riconosciuto gia' in epoca romana in quanto prode alleata di Roma nelle guerre sannitiche e puniche.
Nella centrale Piazza Cavour si affacciano il Duomo (ricostruito nel 1832 dopo il terremoto del 1799) fiancheggiato da due campanili, il Palazzo Arcivescovile (1572-80), probabilmente di Vignola, sede del Museo diocesano, il Palazzo Ducale, ora sede dell'Universita' (vi lavoro' Braccio Pontelli), l'Orto Botanico attiguo al Palazzo Ducale. Il Palazzo Comunale conserva alcune opere di Bruno Bartoccini. L'ex chiesa di S. Francesco (XIII sec.), romanico-gotica, e' sede della Pinacoteca. Infine dalla Rocca si gode uno splendido panorama.
Il Museo Pinacoteca Diocesana e' installato nelle sale del Palazzo Arcivescovile. Nella Sala del Tiepolo, e' conservato il capolavoro che il pittore veneto dedico' alla Visione di San Filippo. 
La Pinacoteca e Museo Civico raccoglie opere di pittori locali dei secoli XIV-XVI provenienti dalla confisca dei beni di proprieta' di ordini religiosi. Il Museo di Scienze Naturali dell'Universita' possiede, nella sezione geo-paleontologica, una notevole collezione di vertebrati fossili del Quaternario (ippopotami, elefanti e rinoceronti della piana di Colfiorito).
Lungo la strada per Polverina (km 12), si incontra la Rocca di Varano (km 8) e di qui, a 3 km, San Maroto, dove sorge isolata la bella chiesa di S. Giusto (XII sec.) a pianta rotonda. Dopo Polverina il lago omonimo costituisce un importante bacino idroelettrico. A Pioraco (km 15), famoso per la produzione artigianale della carta, si visitano il Ponte Marmone e i resti di Via romana.

Sarnano Sarnano e' un paesino con due nuclei abitati, quello medievale, tutto in cotto, abbarbicato su un ripido colle, e quello moderno in piano. Le origini di Sarnano sono da ricondurre ad una assegnazione di terre ai veterani di Augusto mentre la nascita del libero comune risale al secolo XIII quando sorge in contrapposizione al potere feudale.
Nella Piazza Alta, sulla sommita' del Borgo medievale, si trova la Chiesa di S. Maria Assunta. Fu edificata nella seconda meta' del XIII secolo ed e' sovrastata da un massiccio campanile piu' tardo di un secolo. Al suo interno contiene affreschi di Nicolo' Alunno, di Lorenzo d'Alessandro e di Girolamo di Giovanni (XV sec.). La facciata e' arricchita da un portale in 
La Pinacoteca Civica di Sarnano conserva opere del Crivelli, tra cui la Madonna con Bambino ed Angeli, e opere dell'Alemanno e del Pagani.

Caldarola Caldarola, sorta probabilmente come villaggio rurale in epoca precedente al IX-X secolo e divenuta, durante il periodo medievale della lotta tra Papato e Impero, feudo dello Stato Camerte, agli inizi del 1400 ottiene l'indipendenza sancita dalla bolla di emancipazione di Eugenio IV (1434), avviandosi ad un periodo di fioritura che culmina nel pieno 1500. Il paese risente in particolare dell'intensa opera di aggiornamento urbanistico promossa da Sisto V a Roma nei cinque anni del suo pontificato (1585-1590), soprattutto per merito dei cardinali creati dal papa piceno. Evangelista Pallotta, elevato alla porpora nel 1587 dopo un rapido cursus honorum percorso all'ombra dell'autoritario pontefice, fu particolarmente alacre nell'abbellire la sua citta' di origine, Caldarola, sviluppando un piano urbanistico di grande respiro che in pochi anni ridisegno' il volto del centro medievale con la creazione di un'ampia piazza sulla quale prospetta il nuovo palazzo cardinalizio, della Collegiata di San Martino e della chiesa di San Gregorio, ma anche di opifici destinati ad incrementare le attivita' artigianali del territorio. Il Cardinale Pallotta si avvalse del pennello di Simone De Magistris e della sua scuola per decorare i nuovi edifici da lui realizzati: egli riconobbe infatti in Simone De Magistris il piu' importante pittore attivo nel territorio alla fine del Cinquecento, nonche l'interprete piu' avvertito delle rinnovate istanze dell'arte sacra sancite in occasione del Concilio di Trento ed il piu' fecondo autore di opulente decorazioni ispirate allo stile sistino, caratterizzate dall'interazione fra l'apparato plastico in stucco ed i dipinti murali.
Musei
Musei nelle Marche

www.museionline.it/subsites/marche/

 

Eventi e Manifestazioni
Tolentino 815

www.tolentino815.it

 

Ogni anno, il 2-3 maggio, il comune organizza "Tolentino 815", una rievocazione storica in costume della Battaglia di Tolentino, a cui partecipano figuranti ed appassionati da tutta Italia per ricostruire lo scontro tra le truppe di Gioacchino Murat e l'esercito austriaco.

L'Associazione TOLENTINO 815 in collaborazione con il Comune di Tolentino organizza la Rievocazione Storica in costume della Battaglia di Tolentino, combattuta il 2 e 3 maggio 1815 tra l'esercito di Giacchino Murat, Re di Napoli, e quello austriaco del Barone Federico Bianchi; considerata da vari storici come la Prima battaglia per l'Indipendenza Italiana. 
Tolentino crocevia della Storia Nazionale: inizio e fine dell'epoca franco-italica, tra il declino del potere temporale pontificio (Trattato di Tolentino, firmato il 19 fabbraio 1797 tra Napoleone Bonaparte ed i rappresentanti dei Papa Pio VI) e le origine del Risorgimento (Battaglia di Tolentino). 
La manifestazione si realizza,dal 1996, una volta l'anno presso il Castello della Rancia ed il centro storico di Tolentino, la prima domenica del mese di maggio, alternando ricostruzione della battaglia e raduno bande storiche militari. 
Partecipano, come rievocatori, i componenti dei Gruppi Storici italiani e stranieri in divisa, equipaggiamento ed armi dell'epoca; effettuano sfilate, manovre, esercitazioni e simulazioni di scontri tra eserciti, e si caratterizza quale unica rievocazione storica militare nel Centro Italia. 
Si tratta di una iniziativa unica, di grande valenza nazionale ed internazionale, che si puo' definire un primo esempio di "archeologia sperimentale". 
Lo scopo e' quello di promuovere dal punto di vista culturale e turistico Tolentino e la zona circostante; calarsi nel passato per farlo rivivere e conoscere a tutti, attraverso una ricostruzione storica, il piu' possibile rigorosa, con l'aggiunta dell'elemento spettacolare. L'Associazione cura iniziative di vario genere , convegni, mostre, ricerche e pubblicazioni; promuove viaggi di studio, incontri e scambi con enti e associazioni privati e pubblici, italiani e stranieri. 
Si pone l'obiettivo del recupero e fruizione del patrimonio storico-artistico legato agli avvenimenti, per strutturare il Parco Storico dei Luoghi della Battaglia di Tolentino, che comprende Macerata e Pollenza, con il Museo della Battaglia e delle Armi e relativo Centro di Documentazione bibliografica, fotografica e Diorama presso il Castello della Rancia. 
La manifestazione interessa gli altri comuni che hanno un ruolo nella Battaglia del 1815. 
Pollenza, teatro di cruenti scontri presso la collina Cantagallo; Macerata, quartiere generale dell'esercito napoletano; Colmurano, ove fu catturato il generale Saillie', aiutante di campo del Re Gioacchino Murat. 
Il tutto e' stato reso ancora piu' spettacolare dalle "cariche" del II^ REGGIMENTO CAVALLEGGERI- Esercito Napoletano del 1815, Gruppo Storico della nostra Associazione, fra i piu' numerosi del genere in Europa.

 

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